Lavori antieconomici? Il risarcimento é dovuto

Da Quattroruote n. 508 del febbraio 1998, pag. 16-18

Molte volte, anche su <<Quattroruote>>, é stata posta la questione dell'ammontare del risarcimento spettante al danneggiato nel caso in cui l'entità del danno superi il valore della vettura.
La prassi generalizzata, seguita dalle Compagnie di assicurazione, é quella di ritenere antieconomiche le riparazioni non appena il loro costo superi il valore ante-sinistro del veicolo. Questa impostazione, nella maggioranza dei casi, viene accettata supinamente dal danneggiato, sebbene non sia fondata su alcuna logica giuridica.
E' infatti superata dalla giurisprudenza prevalente, secondo la quale il proprietario di un mezzo gravemente incidentato non ha l'obbligo di assoggettarsi a un'attività abnorme e più onerosa di quel che comporti l'ordinaria diligenza.
In particolare, non ha l'obbligo di vendere l'auto sinistrata e di acquistarne un'altra parimenti usata, richiedendo alla controparte e all'assicurazione la differenza fra quando speso e quando ricavato dalla vendita del relitto, ma può farla riparare e chiedere al danneggiante l'importo della riparazione, anche se é più oneroso.
In tale direzione ci sono ormai numerose sentenze: Cassazione 23.2.76 n. 587 e 6.9.76 n. 3109; Corte d'Appello di Genova 6.3.85; Tribunale di Busto Arsizio 18.6.94 n.738; giudice di pace di Conegliano Veneto 23.12.96 n.102 eccetra.
La reintegrazione, però, ha due limiti legali: l'<<impossibilità>> e <<l'eccessiva onerosità>> Tolta di mezzo la prima, alquanto improbabile nel nostro caso, i giudici hanno distinto l'<<eccessiva onerosità>>, che impedisce la reintegrazione in forma specifica, dalla <<maggiore onerosità>>, che la rende invece legalmente possibile.
In altre parole, qualora il costo delle riparazioni, pur se superiore al valore del mezzo, si riveli solamente <<più oneroso>> e non <<eccessivamente oneroso>>, il danneggiato avrà pieno diritto a vedersi risarcito il danno e rimborsata l'intera fattura del carrozziere. Ciò tanto più quando la differenza fra le spese per le riparazioni e il valore ante-sinistro dell'auto é contenuta in limiti accettabili. Si dovrà, quindi, considerare caso per caso e, solamente nelle ipotesi limitate in cui la riparazione diventi <<eccessivamente onerosa>>, si dovra escludere il diritto del danneggiato al ripristino del mezzo. E' quindi da disapprovare la prassi delle Compagnie di assicurazione che giudicano acriticamente antieconomiche le riparazioni non appena il loro costo superi il valore del veicolo.
una maggiore presa di conoscenza degli automobilisti, suffragata peraltro dalle pronunce giudiziarie ormai costanti, consentirà di contrastare questo atteggiamento generalizzato dalle Compagnie, che non solo é contrario alla vigente legislazione, ma consente anche di lucrare sul risarcimento dovuto al danneggiato.