LA LIQUIDAZIONE STRAGIUDIZIALE DEL DANNO

Non di rado, nell’esercizio della professione capita di incrociarsi con automobilisti che, dopo aver subito un danno all’auto, scelgono dapprima la strada del “fai da te” per poi rivolgersi, comunque, ad un professionista. E’ evidente che la procedura per la liquidazione di un danno al mezzo o lesioni lievi alla persona è soggetta a delle regole, che, purtroppo, vengono spesso ignorate in tutto o in parte. Vediamo in questa sede di affrontare quelle che sono le guide portanti della disciplina in materia di risarcimento auto. La prima importante premessa è costituita dalla distinzione che deve farsi tra azione giudiziaria, ossia quella davanti al Giudice, ed azione stragiudiziale, ossia quella che si svolge tra danneggiato e compagnia di Assicurazione. La nostra trattazione sarà limitata a questa seconda, peraltro più diffusa, ipotesi di definizione dei sinistri stradali. Il primo fondamentale adempimento che deve compire il danneggiato è quello di inviare una formale richiesta di risarcimento alla o meno l’offerta.

compagnia assicuratrice del responsabile civile del sinistro, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. Questo primo adempimento, assume un’importanza determinante nella futura gestione del sinistro poiché questa missiva deve contenere importanti e fondamentali requisiti. Infatti, deve includere, fra l’altro, l’indicazione del giorno e del luogo teatro del sinistro e le indicazioni temporali in cui le cose danneggiate vengono poste a disposizione dell’incaricato della Compagnia per l’ispezione. Detto termine non può essere inferiore a otto giorni. La raccomandata deve, inoltre, indicare se nel sinistro sono rimaste infortunate delle persone. Alla richiesta dovrà, quindi, essere allegata tutta la documentazione probatoria relativa ai propri assunti ed atta a supportare le richieste risarcitorie. Ricevuta la suddetta raccomandata, l’impresa Assicuratrice del responsabile del sinistro, ha l’onere di formulare una congrua offerta al danneggiato, mentre il danneggiato dovrà dichiarare se intende accettare